Terminologia

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In questa sezione sono presenti alcuni dei termini più comuni sull'odontoiatria.
Può servire per chiarire dei concetti altrimenti oscuri, senza necessariamente dover ricorrere ad un vocabolario specializzato in terminologia medica.

 
 
Trattamento chimico (con perossido d'idrogeno o perossido di carbamide) domiciliare o professionale, eventualmente potenziato con mezzi fisici (con luce laser, alogena, al plasma), dei denti naturali, atto ad ottenere un colore più bianco e luminoso.
 
E' la rimozione dei depositi di placca batterica, di tartaro, di residui di cibo che si sono accumulati nelle tasche parodontali prodotte dalla parodontite. Insieme alla levigatura radicolare è un trattamento spesso efficace nel permettere la completa guarigione negli stadi precoci della parodontite e può ridurre l'estensione dell'intervento chirurgico negli stadi più avanzati.
Si definisce scaling sopragengivale la rimozione di placca batterica e tartaro a livello della linea gengivale e scaling sottogengivale al disotto della linea gengivale.
 
Procedimento clinico attraverso il quale si applicano i sigillanti dentali; applicazione di resina chiara sulla superficie di masticazione dei denti posteriori per la prevenzione della carie.
 
Tessuto dentale formato da un minerale estremamente duro e lucente, composto per il 98% da idrossiapatite calcica; riveste la parte esterna del dente proteggendolo dall'usura meccanica e chimica e dagli stimoli termici.
Lo smalto è la sostanza più dura del corpo umano, ciononostante i batteri della placca possono attaccarlo e disgregarlo (demineralizzazione, perdita di calcio e minerali) tramite le sostanze estremamente acide che eliminano dopo aver usato gli zuccheri contenuti nella placca.
Lo smalto dei denti appena erotti dei bambini e dei ragazzi è meno forte e, pertanto, più suscettibile all'attacco acido provocato dalla placca batterica.
I denti vanno protetti dalla demineralizzazione spazzolandoli bene con un dentifricio fluorato. I molari appena erotti, ricchi di rugosità sulla superficie occlusale, si possono proteggere dalla carie sigillandoli con speciali resine.
 
Infezione delle membrane mucose della bocca causata da un fungo, normalmente presente nel cavo orale, chiamato Candida Albicans che in determinate condizioni può proliferare provocando le lesioni caratteristiche. Esiste una forma di candida, chiama eritematosa, che si presenta con macchie rosse sulla lingua. Una forma più frequente di candida, chiamata pseudomembranosa, può presentarsi con estese placche bianche interessanti la mucosa buccale, la lingua, il palato e l’uvula. La loro rimozione lascia una superficie eritematosa e sanguinolenta.
 
Riduzione dello smalto dentale effettuato mediante molatura o abrasione delle superfici interprossimali. Una procedura utilizzata per creare lo spazio di allineamento in presenza di denti affollati.
 


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